La fotografia come linguaggio, il ritratto come dialogo

Marzo 19/20/21 2021

con
Myriam Meloni
e Sonia Borsato

Il secondo workshop di questo ciclo didattico, si svilupperà in tre giorni intensivi, dal Venerdì sera alla Domenica, con 24 ore di lavoro complessivo. Didattica orizzontale e pranzi inclusi on location, accompagneranno l’esperienza fianco a fianco con i docenti Sonia Borsato e Myriam Meloni.

Tra spontaneità e concettualizzazione, il ritratto sollecita il confronto con i nostri pregiudizi, le strutture mentali, i retaggi culturali; anche se apparentemente rivolto verso “l’altro”, il ritratto è sempre il riflesso di noi stessi, osservazione che diventa dialogo e dunque trasformazione e affermazione.

Il workshop contempla una doppia linea pratico-teorica, dove riflessione e atto fotografico, interagiscono in un dialogo continuo e dinamico.

La parte teorica delineerà alcune tappe fondamentali della ricerca legata al corpo e alla ritrattistica durante il 900, attraversando storia dell’arte e fotografia, in modo da fornire basi storiche e suggestioni tematiche. I partecipanti verranno contestualmente accompagnati nella produzione di immagini, atte allo sviluppo di una visione autonoma che alimenti la loro ricerca personale.

Importante nelle fasi conclusive delle giornate sarà il confronto collettivo e il dibattito per metabolizzare punti critici e proporre percorsi di lavoro che permettano di esplorare le potenzialità e le sfide che contraddistinguono il genere del ritratto.

Alla conclusione del workshop verrà rilasciato un attestato di frequenza. 

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La fotografía come linguaggio,
il ritratto come dialogo
FOTOGRAFA

Myriam Meloni

Myriam Meloni (Cagliari 1980), è una fotografa italo-fancese con base a Barcellona. Laureata in giurisprudenza all’Alma Mater Studiorum di Bologna, e specializzata in Criminologia ed esecuzione penale presso l’Università Pompeu Fabra di Barcellona (UPF), si avvicina alla fotografia completando il triennio dell’Istituto fotografico di Catalunya (IEFC).
Nel 2009 si trasferisce in Argentina, incentrando la sua ricerca su temi sociali contemporanei attraverso un approccio intimo e poetico. Frutto della ricerca di questi anni sono il progetto “Fragile” sui giovani dipendenti dal crack a Buenos Aires, progetto oggi riconosciuto patrimonio culturale della Repubblica Argentina; “Genealogy of a Fallen Tree” in cui da voce alle lotte per la difesa delle terre indigene di fronte ai soprusi perpetrati dai grandi produttori di Soia; “Insane Security” in cui analizza cause e conseguenze dei meccanismi di prevaricazione e abuso di potere insiti nell’attuare delle forze dell’ordine nella provincia della capitale argentina.
Nel 2013 torna a vivere in Europa. Realizza “Behind the Absence” in cui documenta la situazione degli orfani sociali in Moldavia come conseguenza dell’emigrazione in massa delle donne dei paesi dell’est verso l’Italia e la Spagna, e “Lost in Tradition” , in cui esplora la realtà quotidiana delle spose bambine in Georgia.
Nel 2015 partecipa alla terza stagione della serie “Fotografi” che Sky Arte dedica ai fotografi italiani contemporanei. Il documentario televisivo marca l’inizio del lavoro “Different Shades of Blue” dove indaga il flusso migratorio tra l’Africa Subsahariana e la Spagna.
Negli anni più recenti, Meloni ha collaboratoi con Fondazioni, ONG e le maggiori testate giornalistiche internazionali (The New York Times, The New Yorker, Washington Post, Internazionale, Liberatión. Bloomberg Business week), il lavoro di photo-editor della rivista fotografica 7.7 e i suoi impegni come docente presso due istituti specializzati in fotografia con sede a Barcellona, L’Observatorio e il CDF (Centro di Fotografia Documentaria).
Il suo lavoro è stato esposto in musei, gallerie e festival quali Photo España a Madrid, ART BASEL a Miami, la Somerset House di Londra e la Galerie Huit, ad Arles.
Nel Settembre 2020, esce il suo primo libro fotografico “Linde”, realizzato insieme al fotografo catalano Arnau Bach, per incarico del comune di Barcellona: un’analisi del tessuto sociale di 4 quartieri periferici della città con particolare attenzione alla relazione tra l’uomo e il paesaggio urbano che lo circonda.

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La fotografía come linguaggio,
il ritratto come dialogo
CURATRICE INDIPENDENTE

Sonia Borsato

Curatrice indipendente, attualmente docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Dal 2007 al 2010 ha diretto Sa Domo, lo spazio per l’arte contemporanea di Villanova Monteleone dove, sempre nel 2010, subentra a Salvatore Ligios nella direzione di Su Palatu_spazio culturale per la fotografia. Dal 2008, insieme a Salvatore Ligios, cura Menotrentuno, festival internazionale dedicato ai professionisti della fotografia sotto i 31 anni, che si svolge in Sardegna a cadenza biennale. Nel 2010 e 2014 è tra gli organizzatori e giurati del Surrau Photo Win. Nel 2017 fonda insieme a Giovanni Follesa il progetto SPACE9, museo immateriale dell’immagine. Nel 2018 e 2019 è direttore artistico di ASPA_Alghero Street Photogralhy Awards. La sua ricerca si muove tra corpo e paesaggio come temi speculari, mantenendo costante l’interesse per la fotografia aperta all’ibridazione con altri linguaggi.

R_150
Quota di partecipazione
€ 350
per singolo incontro
sono previsti sconti per la partecipazione a più workshop e per adesioni in gruppo

La fotografia come linguaggio,
il ritratto come dialogo

Marzo 19/20/21 2021

con
Myriam Meloni
e Sonia Borsato

INCLUDE

  • weekend intensivo
  • lezione dal venerdì alla domenica
  • numero di partecipanti limitato
  • didattica orizzontale
  • rapporto diretto con i docenti
  • attestato di partecipazione
  • pranzi inclusi

ISCRIZIONI

APERTE

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    WEEKEND

    dal venerdì alla domenica

    DIDATTICA ORIZZONTALE

    numero di partecipanti limitato

    CAGLIARI

    sede del workshop